Archivi categoria: Poetica delle piccole cose

Artrosi cervicale & amor cortese

Chi scrive non ha mai vissuto una “storia estiva”. D’estate è solo il sole che lavora sui corpi. A lui i corpi si offrono con fiducia. Ne viene fecondato il seme della bellezza. D’estate non si tocca la carne. Non tradire la confidenza. Che solo il sole possa sfiorarne la pelle. La maturità dei “frutti della passione” arriva con la maturazione dei frutti più dolci. I fichi e l’uva. Sono nato in autunno e son quelli i frutti che amo di più. Lì, ogni anno, si rinnova il mistero della mia nascita. Attraverso per la cinquantanovesima volta l’estate. Si può andare e venire, dovunque e con chicchessia. Ho sempre trovato l’estate come un deserto da attraversare. Cerco di farlo con diligenza perché so che lì si forgia il carattere. In quelle fornaci. Tutte le grandi guerre del passato son state combattute nel segno del Leone. Attraversando quelle forche caudine si perviene al “gran premio”. Continua a leggere