Archivi del mese: dicembre 2010

Antroposofia:alle radici della conoscenza dell’uomo. Parte seconda

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Natale è una notte

Era la mattina di Natale, ma probabilmente nel mio cuore abitava ancora la notte.

Del resto Natale è una notte.

Ogni cosa deve essere sempre arrivata in anticipo nella mia esperienza.

Forse il ragazzo è immaturo.

Tant’è che venni condotto a visitare l’albero illuminato. Predisposto la notte per me.

Mattina per loro, lasciatemelo ripetere, ancora era notte per me. Continua a leggere

Antroposofia: alle radici della conoscenza dell’uomo

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Nel solstizio d’inverno 2010

Cari amici, siamo al solstizio di inverno e tra pochi giorni la Cristianità festeggierà il Natale di Gesù di Nazaret.

Sono da sempre lettore appassionato della Scrittura. In particolare dei Vangeli. Eh si, se Scrittura è, occorre leggerla, altrimenti potremmo concluderne che non è Scrittura oppure che non è leggibile. Altro che sacra! Che sia o che sia diventata illeggibile. Per mille ragioni. Tutte verosimili. Sono, a mio vedere, tutte conclusioni possibili. Legittime.

Nessuna di queste tuttavia potrebbe distogliermi da un’altra lettura. La lettura del Mondo nello sguardo dell’altro. E quindi nessuna di queste opinioni e credenze, mie o degli altri, hanno mai condizionato la mia disponibilità all’incontro umano.

Chi festeggia il Natale Cristiano deve essere in grado di trovare il Cristo nell’incontro con ogni altro Uomo. Continua a leggere

Un italiano alla scuola di Palo Alto. Tè filosofico del 5 dicembre 2010

Il te’ filosofico di domenica 5 dicembre ha un paio di valenze particolarmente significative.

Per prima cosa è l’incontro con un personaggio che riteniamo particolarmente interessante. Personalmente lo considero un ospite d’onore. In seconda istanza segna l’inizio di un nuovo tratto del nostro cammino, che darà la direzione al lavoro dei prossimi mesi: ci occuperemo delle relazioni personali, di coppia e della questione dell’educazione dei figli.

Per quanto riguarda il nostro ospite d’onore, Giorgio Nardone, anche qui indicherei due motivi che mi colpiscono particolarmente nella sua opera e nella sua biografia.

Per prima cosa è un italiano che ha preso parte ad una delle avventure più avvincenti delle scienze umane: la scuola di Palo Alto, nata intorno alla mitica figura di Gregory Bateson (“Verso una ecologia della mente”). Il valore della scuola di Palo Alto non risiede soltanto nella sua innovativa ricerca scientifica e antropologica, ma anche nell’aver promosso la cultura della comunicazione relazionale non esclusivamente in chiave di marketing.

Credo ci sia un grande bisogno di riflessione sulla relazione tra le attività di impresa economica e quelle di ricerca culturale. Gli esempi illuminanti sono davvero pochi. Io ne ho in mente due: l’IBM che con la Scuola di Palo Alto ha lasciato una traccia indelebile e, questa volta possiamo come italiani esserne orgogliosi, la Olivetti di Adriano Olivetti. Nei prossimi mesi abbiamo in progetto di invitare Geminello Alvi a parlarci proprio di questo.

Nella Scuola di Palo Alto Giorgio Nardone ha avuto una parte importante firmando a quattro mani con Paul Watzlavick il libro fondamentale “L’arte del cambiamento

Questo libro è il manifesto di una esperienza particolarmente significativa: la sperimentazione della psicoterapia breve che ha felicemente avuto, in seguito, una grande risonanza. In quegli anni una psicoterapia di un settennio con diverse sedute settimanali era considerata normale. Malgrado Freud, pur vedendo pazienti quasi quotidianamente non abbia mai prolungato una cura più di qualche mese! Anche qui un esempio di lucida riflessione di un italiano, Elvio Fachinelli, pur da un punto di vista molto differente mi appare preziosa.

Il libro di Giorgio Nardone che andiamo a presentare è infine emblematico e di grande utilità perché ciascuno di noi, non necessariamente una donna, possa avere spunti per il proprio lavoro interiore in direzione di una delle forme più attuali di “disagio della civiltà”: le difficoltà legate all’instabilità della coppia.

Il libro, già piuttosto noto, titola eloquentemente “Gli errori delle donne (in amore)“, è edito da Ponte alle Grazie, un editore a noi particolarmente caro!

Vi attendiamo come ogni domenica nella bella sala da te’ Maison du Mekong presso Cargo, Milano alle 11, per incontrare Giorgio Nardone, nostro ospite d’onore!