Archivi del mese: giugno 2010

L’Angelo di San pietroburgo

Questa nota costituisce non la continuazione, ma l’antecedente di quella già pubblicata col titolo “Sala operatoria”. Mi è necessario partire da un ulteriore antecedente senza del quale la narrazione di oggi non avrebbe la prospettiva dovuta. Da bambino e ragazzo sono stato rimproverato di “avere un cuore di pietra”. Mi sono sentito colpevole di non avere pianto davanti al primo film a cui assistetti in vita mia: “Bambi”. Ma che dire… era la prima volta… forse guardavo la sala, i giochi di luce. E’ vero che il cinema, in fondo alla caverna, l’ha inventato Platone, ma come tecnologia è abbastanza recente. A pochi anni, nei primi anni ’50, forse non ero ancora pronto. Pochi anni più tardi non ho pianto, quando mio padre è stato in punto di morte! Però sono indelebili i ricordi e le frasi, gli scrollamenti di capo dei medici che andavano e venivano da casa nella notte di un 14 luglio. I ricordi abitano pur sempre in quella che Dante definisce “la camera segreta del mio cuore”. La camera oscura, direi io. Continua a leggere